Codice: ecco le novità più importanti del testo approvato dalla Camera
Modifiche al codice in dirittura d’arrivo. Dopo l’ok, all’unanimità, della Commissione Trasporti della Camera cambieranno ben 80 articoli del Codice della Strada, ora la parola definitiva spetta al Senato. Attualmente il testo è all’esame di Palazzo Madama e la decisione dovrebbe giungere entro fine mese.Tra le principali novità previste nel testo, tutte immediatamente operative dal giorno seguente la pubblicazione della legge sulla “Gazzetta Ufficiale”, spicca il tasso alcolemico “0” per neopatentati, nei primi 3 anni di patente, e per conducenti professionisti che trasportano merci e persone (camionisti, conducenti di pullman, taxisti). Questo significa che, prima di mettersi al volante, gli appartenenti a entrambe le categorie non potranno bere nessun alcolico o superalcolico, altrimenti scatteranno sanzioni pesanti. La sanzione prevista in questo caso sarà di carattere amministrativo e va da 155 a 624 euro, che raddoppiano se si provoca un incidente stradale. Va qui evidenziato che anche la prima attuale fascia del valore alcolemico, quella da 0,5 a 0,8 è stata depenalizzata, ma la sanzione va sempre da 500 a 2.000 euro, così come la sospensione della patente da 3 a 6 mesi. Confermata la revoca della patente ai camionisti alla guida di mezzi superiori alle 3,5t trovati con un tasso alcolemico superiore a 1,5 g/l.
Attenzione, le sanzioni diventano più pesanti se il livello di alcol nel sangue è superiore a 1,5 grammi per litro. La multa resta la stessa (da 1.500 a 6 mila euro) ma viene introdotta la revoca della patente anche nel caso di nuova violazione nel giro di due anni.
Tra le modifiche anche la possibilità, per chi viene trovato ebbro alla guida, ma non ha provocato incidenti, di sostituire la pena pecuniaria e detentiva con lavori di pubblica utilità. Lo si potrà fare per una sola volta e la durata sarà corrispondente alla sanzione detentiva e alla conversione della pena pecuniaria: 250 euro equivalgono a un giorno di lavoro di pubblica utilità.
Tra le novità anche una stretta sulle minicar, molto diffuse tra i minorenni e che negli ultimi mesi sono state al centro di animate discussioni a causa della loro poca sicurezza dimostrata da alcuni gravi incidenti. In questo caso le sanzioni non sono previste solo per chi infrange le regole su strada, ma anche per chi lo fa in fase di produzione o “riparazione”. Infatti, nel nuovo testo, sono contemplate sanzioni elevate, sino a 4mila euro, per chi produce e commercializza quadricicli leggeri e ciclomotori che possono raggiungere una velocità superiore ai 45 km/h. Sanzione da oltre 3mila euro, 3.119 per la precisione, anche per i meccanici che truccano questi mezzi e per chi li guida, naturalmente. Per questi ultimi la multa può arrivare a 1.559 euro. Anche sulle microcar bisognerà obbligatoriamente allacciare le cinture di sicurezza, e non si potrà condurre una minicar o un ciclomotore con la patente revocata. Cambiamenti anche per il patentino per i ciclomotori. Dal 19 gennaio 2011 prova pratica obbligatoria per il suo conseguimento (quindi anche per poter guidare le minicar). E’ prevista anche una lezione teorica ulteriore sul funzionamento dei “motorini” in caso di emergenza.
E poi ancora, si accorceranno i tempi per la notifica delle contravvenzioni, passando dagli attuali 150 giorni a 90 dall’accertamento delle violazioni (limite aumentato nel passaggio alla Camera, al Senato era stato fissato a 60 giorni). Per le notifiche agli obbligati in solido (proprietario, usufruttuario, locatario) i giorni disponibili sono 100, sempre che la sanzione venga immediatamente contestata al trasgressore. Per il recupero dei punti della patente bisognerà sostenere un esame al termine dei corsi che consentono di riottenere 6 punti (9 per chi ha una patente professionale). Ricordiamo che prima era sufficiente frequentare i corsi.
Chi, invece, commette nell'arco di 12 mesi dalla notifica della prima infrazione da 5 punti, altre due violazioni da almeno 5 punti dovrà ridare l’esame per la patente.
Cambiano (nel senso che diminuiscono) i punti prelevati per chi supera i limiti di velocità
Ecco qui va fatta una precisazione. La sanzione da 5 punti oggi più frequente è quella prevista dall’art.142 comma 8, cioè chi supera di oltre 10 fino a 40 km il limite. In sostanza chi viaggia fino a 95 in centro abitato, a 136 sulle statali e provinciali dove il limite è 90, fino a 178 in autostrada (applicando per tutte le ipotesi il 5% di tolleranza sulla velocità misurata). Ebbene per questa violazione – la più gettonata in assoluto – l’importo della sanzione rimane fissato a 155 euro, ma i punti prelevati scendono da 5 a 3. Per la fascia che va da 40 a 60 km oltre il limite la sanzione aumenta da 370 a 500 euro, ma i punti prelevati da 10 svaporano a 6. Per chi supera il limite di oltre 60 km, come dire chi in autostrada supera i 200 km all’ora (di media dove c’è il Tutor!), rimangono 10 punti prelevati e la sanzione sale da 500 a 779 euro.
Il nuovo CdS si preoccupa anche di chi ha un reddito basso. In questo caso si potrà chiedere la rateizzazione della sanzione, che dovrà essere almeno di 150 euro anche per più sanzioni contemporanee e il reddito del contravventore non dovrà superare i 10.628,16 euro all’anno (importo che aumenta a seconda del carico familiare con 1.032,91 euro per ogni componente). Saranno previste al massimo 12 rate per multe al di sotto dei 2mila euro, 24 rate se inferiori a 5mila euro, 60 rate oltre i 5mila euro. Rata minima: 100 euro.
Modifiche per le patenti degli anziani
Gli ultraottantenni per ottenere il rinnovo della patente, categoria A, B, C, E, ma anche per il certificato per ciclomotore, dovranno sottoporsi a una visita medica specialistica biennale, di fronte a una commissione medica locale, per poi ottenere un attestato specifico che certifichi il possesso dei requisiti fisici e psichici. Entro 4 mesi un decreto del Ministero delle Infrastrutture fisserà le modalità di attuazione.
Tra le new entry anche la guida accompagnata per i diciassettenni con lo scopo di esercitarsi al volante in compagnia di un adulto titolare di patente B o superiore da almeno 10 anni. Questo sarà possibile solo dopo il rilascio di un'autorizzazione del dipartimento per i Trasporti, su istanza del genitore o di un legale rappresentante del minore.
In arrivo anche la targa personale
In sostanza a differenza di quello che avviene oggi le targhe di auto e moto non seguono più il mezzo ma il proprietario. Un po’ quello che avviene già per i targhino dei motorini. Quando si vende la macchina si trattiene la targa, che sarà montata in un altro veicolo di proprietà. Ovviamente se aumenta il numero delle macchine possedute sarà rilasciata una nova targa. Attenzione targa personale non vuol dire personalizzata nel senso di poter averne una con una scritta che decidiamo noi come: sono 3 mendo , oppure 6 un amore.
Per l’entrata in vigore di questa novità si dovrà attendere un apposito Decreto del Presidente della Repubblica che sarà emanato entro 6 mesi.
Molto importanti anche le modifiche per tempi di guida e riposo per i conducenti di veicoli pesanti, ma ne parleremo in un commento separato.
Fonte: Asaps.it
In arrivo anche la targa personale
In sostanza a differenza di quello che avviene oggi le targhe di auto e moto non seguono più il mezzo ma il proprietario. Un po’ quello che avviene già per i targhino dei motorini. Quando si vende la macchina si trattiene la targa, che sarà montata in un altro veicolo di proprietà. Ovviamente se aumenta il numero delle macchine possedute sarà rilasciata una nova targa. Attenzione targa personale non vuol dire personalizzata nel senso di poter averne una con una scritta che decidiamo noi come: sono 3 mendo , oppure 6 un amore.
Per l’entrata in vigore di questa novità si dovrà attendere un apposito Decreto del Presidente della Repubblica che sarà emanato entro 6 mesi.
Molto importanti anche le modifiche per tempi di guida e riposo per i conducenti di veicoli pesanti, ma ne parleremo in un commento separato.
Fonte: Asaps.it
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