guardrailSentenza storica: per la prima volta sono stati condannati (nella fattispecie a quattro mesi di reclusione per omicidio colposo) due funzionari dell'amministrazione provinciale responsabili della progettazione di un guard rail che causò la morte di un uomo che vi andò a sbattere con la sua auto.


Progettato e collocato quattro anni fa per rendere più sicuro il tratto della statale Paullese all'altezza del comune di Castelverde (Cremona) il guard rail non era a norma, con la cuspide male orientata. E si rivelò un'arma letale quando Francesco Marco Attanasi, 27 anni, leccese residente a Cremona, perse il controllo della sua auto. La barriera metallica come una lama tagliò l'abitacolo della Fiat Punto e ferì a morte il conducente.

Il giudice Pierpaolo Beluzzi ha stabilito che di quella morte sono responsabili l'ingegnere Patrizia Malabarba, dirigente del settore manutenzione strade, e il suo collega Alessandro Rigotti. Il pm Cinzia Piccioni aveva chiesto una condanna a 10 mesi sottolineando che la traiettoria del guard rail non era a norma di legge. Non erano stati applicati i decreti ministeriali "che prevedono un progetto motivato sul se, sul perchè e sul come installare una barriera - ha evidenziato l'avvocato di parte civile, Fabio Spada - Nel progetto non c'è nulla di tutto questo.

La fase terminale della barriera, contrariamente al Tuv, il certificato di omologazione, era puntata contro la traiettoria dei veicoli provenienti da Milano a Cremona. Il povero Francesco è stato trafitto". Per il pm Piccioni, purtroppo "un evento non imprevedibile".

Fonte. Repubblica.it

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